CAPITOLO ROSA

Capitolo rosa ,

pennarelli e tempera su carta,

30×30 cm, 2018

CAPITOLO ROSA

Nella serie di disegni su carta, l’artista per la prima volta abbandona il controllo del tratto e dell’immagine stessa per sperimentare senza riferimenti fotografici e reali una dimensione interiore della relazione e dell’intimità. Servendosi sempre di colori pastello e di un’estetica minimal, Federica Cogo indaga i dettagli per analizzare il non visibile.

Bad Beds

Bad Beds,

disegno digitale, acrilico e resina,

20 x20 cm, 2017

BAD BEDS

La ricerca sul letto come dimensione intima condivisa inizia all’accademia, dove l’artista sperimenta la progettazione di piccoli letti realizzati in plastilina e compensato. Nel 2017 Federica Cogo traduce quelle immagini in disegni digitali, e utilizza il supporto caldo del legno con la freddezza della stampa digitale per creare un’opera in miniatura bidimensionale. Qui i toni dolci del rosa accompagnano una terza dimensione fatta di prigioni sottili o evidenti, da utopie o desideri che prendono forma nei design espressi. I toni dell’oro richiamo sempre, come in Gold Table una presenza divina costa

Meteor

12

Meteor  #1, #2,#3, #4

acrilico e disegno digitale, materiali vari

30 x30 cm, 2017

Meteor

Lasciando alle spalle la serie precedente che vedeva i tavoli con un’estetica “medioevale” e minimal, l’artista in questa serie si approccia in modo nuovo, opposto. Qui i soggetti assumono un’aspetto più contemporaneo, quasi da Ikea. Sono trattati con materiali lucidi (la resina)e assumono un aspetto più plastico e compatto. Attratta da Giotto e dal suo modo di rappresentare la stella cometa, l’artista decide di distruggere la sua ricerca in modo simbolico, facendo schiantare nel dipinto un elemento celeste. Qui la dimensione staccata del disegno digitale incontra l’elemento caldo e tridimensionale della pittura: una dimensione metafisica di presenza e distruzione.

Gold Tables

 

Gold tables

olio, gesso e smalto su tavola

40x30cm,  2016

GOLD TABLES

La serie nasce da una necessità dell’artista di rivolgersi ad un’estetica medioevale fatta di materiali puri e di forme minimali fredde. In questa ricerca l’artista lega la spiritualità, espressa dall’utilizzo dell’oro, con la sua ricerca precedente: i tavoli come spazio condiviso di sensi e significati. Qui l’oro diventa l’espressione metaforica della presenza divina nella dimensione terrena delle relazioni umane. La prospettiva accompagna questo spazio terreno diventando protagonista di una rappresentazione scientifica irremovibile: ogni tavolo viene rappresentato nei suoi tre punti di vista (centrale e accidentale), richiamando un trittico medioevale sacro dove la presenza divina comunica con il tavolo, mantenendo però sempre la sua forma stabile, il quadrato. Diverse dimensioni dunque si accostano l’un l’altra creando diverse letture estetiche e di linguaggio.

Tables #2

 

Project – Table #1, #2, #3, #4, #5, #6, #7

Stampa digitale su carta, Digital Print on paper

25 x 45 cm, 2016

PROJECT – TABLES

Le immagini accompagnano la serie Tables rappresentando in modo tanto scientifico quanto istintuale il processo creativo e progettuale della serie. Ogni dimensione del tavolo è accompagnata da disegni tecnici e da bozzetti preparatori; il collage di carte millimetrate fa da sfondo all’accompagnamento che le immagini vogliono fare allo spettatore verso lo spazio metaforico di ogni tavolo.

The images accompanying Tables series representing so much scientific as instinctual creative and design process of the series. Each size of the table is accompanied by technical drawings and preparatory sketches; the graph paper collage serves as background accompaniment that the images they want to make the viewer towards the metaphorical space of each table.

Tables

Table #1, #2, #3, #4, #5, #6, #7

stampa digitale su carta, digital print on paper 

30 x 30 cm, 2016

 

 

TABLE

La serie indaga le relazioni private e sociali dell’uomo, prendendo come metafora il tavolo. Esso diventa spazio condiviso per volontà o per dovere, spazio che vede ostacoli, restrizioni, forme di non senso e direzioni relazionali che indagano la parte più intima dell’uomo. Con misure e progettazioni tecniche, la serie diventa un progetto tangibile che sfuma tra arte e design.

The series explores the private and human social relations, taking as a metaphor for the table. It becomes shared space by will or duty, space that sees obstacles, restrictions, forms of non-sense and relational directions that explore the most intimate part of man. Sizes and technical designs, the series becomes a tangible project that blurs between art and design.

Toys

Toys serie,

Acrilico e olio su tela, acrylic and oil on canvas,

dimensioni varie, various sizes, 2006-2008

TOYS SERIE

La serie indaga la realtà dell’istruzione e dell’infanzia, vista come una dimensione umana primordiale. Il giocattoli diventano l’oggetto di ricerca in quanto portatori di valori e modelli imposti sulle generazioni future. Con un impronta concettuale e ironica, l’artista ricrea e modifica gli oggetti, creando immagini con significati opposti e stridenti, come il quadro Lego, che unisce la creatività e la fantasia dell’infanzia all’immagine della morte e della condanna.

The series explores the reality of childhood and education, seen as a primordial human dimension. The toys become the subject of research as bearers of values and models imposed on future generations. With a conceptual impression and ironic, the artist recreates and editing objects, creating images with opposite meanings and strident, like Lego framework, which combines the creativity and imagination of childhood image of death and condemnation.




Just Animals

Just Animals,

Passe-partout ritagliato su carta, Paper cut

25 x 25 cm,  2014

JUST ANIMALS

La serie riprende la tecnica del ritaglio approfondita in Cina e propone sagome di animali in una strada molto essenziale e bidimensionale. Le immagini, candide e pulite, richiamano l’animale da macello dalle nette striature rappresentate dalle incisioni. La carta da passe-partout, spessa per caratteristica, lascia dei solchi profondi che mostrano stampe cinesi come sfondo e accenni di rosso scuro in alcune parti dell’animale. Anche in questa serie l’artista contrasta crudeltà e dolcezza, decorazione e storia.

Just the Animals series resumes the depth cropping technique in China and offers animal silhouettes in a very essential way, two-dimensional. The images, candid, clean, recall the animal slaughter by net streaks rappresxentete from the incisions. The paper passepatout, thick for feature, leaving deep furrows showing Chinese prints as background and dark red accents in some parts of the animal. Also in this series, the artist contrasts cruelty and tenderness, decoration and history.

 

Animal’s Anatomy

 

Animal’s Anatomy,

Acrilico e olio su tela, acrylic and oil on canvas,

dimensione varie, various sizes, 2010 – 2011

ANIMAL’S ANATOMY

La serie si propone di indagare l’umanità, attraverso il suo rapporto con il mondo animale. Il veicolo scelto per questa ricerca sono immagini tratte da illustrazioni di libri di medicina veterinaria. Le immagini sono spesso violente visivamente e diventano vasche piene di significati e simboli. L’animale diventa una porta attraverso cui indagare l’uomo, la sua intimità, la sua storia e i suoi meccanismi all’interno della società. La tecnica di selezione basata sui colori pastello e una grafica semplice, vogliono trattare tutto con umorismo e leggerezza. Il gusto bidimensionale diventa anche qui una caratteristica costante del lavoro dell’artista che con fine giocoso e ironico associa ai lavori titoli della storia dell’arte che creano cortocircuiti ulteriori di senso.

The series aims to explore humanity, through its relationship with the animal world. The mean chosen for this research are images taken from veterinary medicine illustrated books. Images are often visually violent, and becomes tanks full of meanings and symbol. The animal becomes a door through which you investigate making, its intimacy, its history and its mechanisms within the society. The technique selection based on the pastel colors and a simple graphic, want to treat everything with humor and lightness. The two-dimensional taste becomes even here a constant characteristic of the artist’s work.

 

Pollution


Pollution

Ritaglio su carta, Paper cut 

40 x 40 cm, 2013

POLLUTION

Durante il suo soggiorno in Cina vinto con Artelaguna 7, presso Chaochangdi, quartiere d’arte di Pechino, l’artista ha prodotto una serie di opere denominate “Pollution”. La ricerca esplora il contatto fisico tra uomo e animale attraverso le illustrazioni tratte da libri dedicati agli esperimenti. L’uso della carta come materiale tradizionale cinese e la scelta del bianco come vettore colore della serie, sono le principali caratteristiche del suo lavoro. Influenzata infatti dall’inquinamento locale, vede il bianco come spazio senza tempo, un vuoto esistenziale, un concetto puro, che dà alle immagini distacco emotivo e razionalità.

During his stay in China won with Artelaguna 7, in Chaochangdi art district in Beijing, the artist produced series of works called “Pollution”. The research explores the physical contact between man and animals, through illustrations taken from books dedicated to experiments. The use of paper as a Chinese traditional material and the choice of the color white as the vector of the series, are the main features of his work. Influenced, indeed, by local pollution, she sees the white as a timeless space, an existential emptiness, a pure concept, which gives images emotional detachment and rationality.

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